NECROLOGIO

 

¿Adonde van las nieblas, la borra del café, los almanaques de otro tiempo?

Dove finiscono le nebbie, i fondi di caffè, gli almanacchi di un altro tempo?

El interrogador, Julio Cortázar 

 



Come la notte si versa col mattino
e il mattino si versa con la notte,
La cadenza si versa nel cielo;
è un battito a campana e
scampana perpetuo.

Belluino e mansueto,
escremento dei sogni

Giare rosse di isole
in cielo grumose

E piastrelli per saltelli
e mortali d’amore

Materia che cola:
nel caffè si beve
E si oblia; abulia.

Svanisce il caglio
ma si rappiglia un qualcosa,
Candido malescio,
grumo secco
nel fondo

Vive secco nella polvere nera,
granelli di volto, di fiere e fuochi neri
e mari accesi, e scuri distesi di luna

Il mattino è l’argilla della notte,
un vaso sonoro, fresco e buio
il battito scampana perpetuo.

Un abuso, un errore, un seme
forma acuminata di giorno
che frantuma il tridente,
e si rincolla acuto, stella
nella notte nera

 

Nove giorni.

 

(Nove giorni | Nine days | Mixed media | Photograph and Collage 50 x 53 cm)